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Gli Emirati Arabi Uniti Rappresentano una Giurisdizione
Caratterizzata da un Regime Fiscale Eccezionalmente Vantaggioso

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Dubai: “La Nuova Svizzera” per i Ricchi

2013 – L’UE e la crisi globale e la ‘Caccia ai ricchi’ o, meglio, la ‘Caccia ai mediamente ricchi’

…L’ultimo atto!

Cosa riserva il “Prossimo futuro” – in termini semplici, pratici e pragmatici – per i centri finanziari internazionali, la pianificazione fiscale internazionale, il mondo della protezione degli asset… e le Soluzioni, le strategie e le azioni ottimali.

“La nuova Svizzera” per i ricchi…

Maggio 2013 – Redatto da un team esperto di gestione patrimoniale, protezione dei beni e da esperti internazionali di pianificazione fiscale degli Stati Uniti e dell’Unione europea che intendono rimanere anonimi

Soggetti che conducono la “Caccia ai mediamente ricchi“: Paesi forti ad elevata pressione fiscale del ‘Vecchio Mondo’ con un deficit fiscale, un debito pubblico, problemi di crisi bancaria ed economica e prospettive di crescita cupe, timorosi delle sfide lanciate dai loro rivali potenti e privilegiati del ‘Nuovo Mondo’ e – inevitabilmente – con i settori bancari feriti, sottocapitalizzati e segnati da problemi, afflitti da significative fughe dei depositi bancari, investimenti e capitale umano (la base dei contribuenti) verso i ‘Paesi del Nuovo Mondo’ tramite centri finanziari internazionali o paradisi fiscali.

I loro obiettivi e interessi principali, che sono ragionevoli data la loro situazione e l’assenza di vantaggi competitivi e che mirano a mantenere le persone, il denaro e gli affari in patria a vantaggio dell’erario, sono:

  • Limitare la loro libertà di contribuenti di cambiare la residenza fiscale, anche se fisicamente si trasferiscono all’estero, così le entrate fiscali di questi paesi sono protette contro la fuga delle persone verso “paesi ben disposti”, fatta eccezione per i più ricchi, per i quali esisteranno sempre soluzioni, e che sono rappresentati da persone / organizzazioni ‘potenti’ molto difficili da battere, che manterranno almeno la protezione di un rifugio sicuro preferibilmente lontano da casa, ma in ‘una posizione / un regime conveniente’ – si veda Dubai
  • Rendere praticamente quasi impossibile aprire conti bancari personali e / o aziendali all’estero, a meno che ci siano una VERA E PROPRIA attività e / o interessi personali nell’altro paese; si vuole, in tal modo, che il denaro ‘resti in patria’ presso le banche locali, limitando il numero di tali conti che una persona può avere, per renderne più facile il monitoraggio
  • Limitare l’uso della pianificazione fiscale internazionale e le tecniche di protezione degli asset nonché l’uso dei Trattati contro la doppia imposizione fiscale al fine di evitare il dirottamento di entrate fiscali a favore di altri paesi

I metodi / le misure adottate per esercitare una pressione sulle giurisdizioni meno potenti sono (tra l’altro…):

  • Stipulare accordi sullo scambio di informazioni fiscali e bancarie con altri paesi senza la necessità di provvedimenti giudiziari e modifiche dei trattati fiscali, per consentire uno scambio facile e veloce delle informazioni
  • Imporre provvedimenti legislativi sul riciclaggio di denaro a livello globale alle banche e alle amministrazioni fiduciarie nonché ai fornitori di servizi societari, con l’adozione di un sistema per la segnalazione delle ‘operazioni sospette’, ampliando la definizione di ‘riciclaggio di denaro’ al fine di includere quasi tutto, non solo l’evasione fiscale ma, in alcuni casi, anche l’elusione fiscale! Promuovere la diffusione, nelle banche, di grandi comparti per la compliance, che rendano l’apertura di un conto un procedimento difficile e lungo e che respingano numerose richieste in merito a diverse categorie di conti, perché ad esempio sono collegati a strutture societarie complesse, o perché si è condizionati da pregiudizi sulla nazionalità ecc.
  • Adottare una legislazione fiscale anti-elusione volta all’imposizione in uscita dei trasferimenti all’estero accompagnati dal cambio di residenza fiscale oppure imporre limiti di tempo (ad esempio 10 anni) prima che il cambio di residenza fiscale sia effettuato
  • Mantenere ‘black list’ di giurisdizioni che non collaborano, con l’applicazione di sanzioni in caso di mancata compliance
  • “Persuadere” le banche che operano sul loro territorio e a livello internazionale ad applicare e rispettare le misure varate. Essenzialmente, le misure sono strutturate per soddisfare gli obiettivi di cui sopra.

Ecco soltanto alcune delle misure adottate.

Condizioni necessarie affinché tutte queste misure siano efficaci:

In primo luogo, è stato chiaro che, affinché tutto ciò funzioni e gli obiettivi sopra esposti siano raggiunti, solo pochissime giurisdizioni (una o al massimo due opzioni) dovrebbero essere “autorizzate” a rimanere “aperte” ed essere abbastanza convenienti per offrire riparo e accoglienza ai più ricchi.-

Questa “autorizzazione” o, se si preferisce, “tolleranza” sarebbe caratterizzata da condizioni severe, in modo da fare apparire che tali giurisdizioni sono “ben controllate” dal mondo esterno, attraverso l’applicazione di rigorose procedure antiriciclaggio volte a dimostrare questo fatto; esse, però, “convenientemente”, non sono di fatto costrette a firmare accordi di scambio di informazioni con altri paesi oppure, se lo facessero, non sarebbero sottoposte a termini severi come quelli delle giurisdizioni concorrenti.

Quindi, ciò consentirebbe agli investitori stranieri di godere di totale riservatezza / anonimato.

In caso contrario (nessun rifugio per i soggetti molto ricchi), sorgerebbero problemi molto gravi, molteplici e complessi, tra cui attività di lobby estremamente pesanti e altri problemi e complicazioni dalle conseguenze imprevedibili, come il trasferimento di intere industrie, interessi e asset. Ciò comprometterebbe seriamente il successo del progetto o, nella migliore delle ipotesi, lo rallenterebbe considerevolmente.

È stato pertanto necessario superare questo ostacolo scegliendo di creare, proteggere e sostenere almeno un ‘rifugio extra sicuro’ lontano da casa e preferibilmente in un contesto culturale diverso, che aumenti la difficoltà di accesso ed eviti la vicinanza o il legame domestico (ciò sarebbe provocatorio) per il ‘soggetto molto ricco’ e ‘il grande business’, rendendo difficile l’ingresso ad altri soggetti privi della conoscenza necessaria o della volontà di investire delle somme di denaro. Così sono destinati a finire i giorni delle soluzioni rapide e a basso costo a disposizione di tutti per quanto riguarda “società e conti bancari” offshore; i clienti dovranno essere disposti a pagare tariffe e spese più elevate per godere del privilegio di massima riservatezza, sicurezza bancaria e aliquota fiscale dello 0%. Trovandosi, però, in una località altamente sviluppata dove lo stile di vita, gli affari e gli interessi personali coincidono con un regime di imposizione fiscale molto bassa o nulla, attività bancaria sicura nonché anonimato e riservatezza totale.

Naturalmente un’altra condizione è che TUTTI, assolutamente TUTTI i centri finanziari internazionali (eccetto quelli “privilegiati”) siano obbligati ad adottare le misure descritte nei paragrafi precedenti…

In altre parole, è evidentemente in ballo una strategia volta alla creazione di una ‘Nuova Svizzera’, la quale riconosce pragmaticamente che ‘la chiusura’ di tutte le possibili vie d’uscita è una strategia destinata al fallimento, mentre quella che lascia aperta una o due vie d’uscita “controllate” (ma non disponibili assolutamente a tutti e con ‘barriere controllabili all’entrata’) ha una possibilità molto alta di successo, evita lo “Scontro tra Titani” con Super ricchi e Potenti e diventa più facile da attuare.

Quali sono le caratteristiche ideali necessarie affinché ‘La nuova Svizzera’ attragga i ricchi? Ci saranno vantaggi assoluti per le persone dotate di una significativa presenza, di interessi personali e di affari a livello locale in un posto di questo genere:

  • Regime fiscale e commerciale favorevole e vantaggioso con tasse sui redditi delle persone fisiche o delle società pari a zero o ridotte e con il 100% di rimpatrio gratuito, senza limitazioni
  • Riservatezza bancaria solida SENZA accordi di scambio informazioni con alcun paese
  • Economia sicura, sana e sviluppata con notevoli risorse naturali, enormi riserve statali di liquidità e significative prospettive di crescita
  • Settore bancario maturo, sicuro, adeguatamente capitalizzato e regolamentato
  • Presenza di solide banche locali indipendenti dall’esterno per gli affari e preferibilmente senza filiali estere al di fuori della Regione del Golfo
  • Sistema bancario che consente di eseguire trasferimenti online ventiquattro ore al giorno per sette giorni la settimana e di effettuare grandi prelievi di contanti
  • Valuta preferibilmente ancorata al dollaro per eliminare i rischi di cambio
  • Sistema di controllo sociale che vieta possibilmente attività non etiche e / o ad alto rischio, come il gioco d’azzardo, la pornografia, ecc.
  • Nessun disagio sociale, tasso di criminalità molto basso
  • Abbondanza di sistemazioni al top della gamma, porti turistici, divertimento, stile di vita superlussuoso, negozi di fama mondiale
  • Vero e proprio snodo per gli affari, con una notevole attività commerciale (non solo una piccola isola o stato con appena un casella postale / targhe in ottone cromato di società senza alcuna presenza o interessi locali), abbondanza di spazio per uffici al top della gamma, abbondanza di personale e dirigenti a tutti i livelli per l’impiego
  • Sistema sanitario di massimo livello
  • Abbondanza di scuole superiori e università internazionali a tutti i livelli
  • Telecomunicazioni avanzate
  • Collegamenti aerei attraverso un aeroporto di classe internazionale con un notevole potenziale di voli diretti che agisce come un hub di transito, in una comoda posizione geografica tra il vecchio e il nuovo mondo
  • Comodo fuso orario per gli affari e la finanza,
  • Clima gradevole per lo più soleggiato per gran parte dell’anno e in posizione costiera

Ma, soprattutto, un sistema politico con una forte leadership in grado di prendere decisioni e attuare rapidamente ed efficacemente le misure senza affrontare “ostacoli politici” E che adopera ‘moderazione’ e controllo in modo che il sistema non sia oggetto di esagerazioni o abusi da parte di troppe persone e:

  • non è utilizzato da tutti, ma solo da coloro che sono animati da seri interessi commerciali e personali locali e anche allora in maniera selettiva autorizzando solamente un numero abbastanza ragionevole di soggetti, per non creare problemi ad altri paesi potenti ben disposti verso i partner
  • non è oggetto di abusi da parte di troppe persone solo per ottenere vantaggi senza avere consistenza economica e commerciale REALE e offrire un contributo economico a quel paese
  • dispone di solidi sistemi antiriciclaggio con rigorose procedure di due diligence (conoscere il proprio cliente e conoscerne l’attività), procedure bancarie e fornitori di servizi societari e scoraggia l’apertura di conti bancari personali o aziendali da parte di soggetti che non hanno un vero e proprio interesse personale o commerciale a livello locale

Allora chi è il più adatto, alla luce di tutti i punti elencati sopra?

 

Il Verdetto: Gli Emirati Arabi Uniti

Gli E.A.U. e in particolare il Dubai rappresentano l’UNICA giurisdizione in possesso di tutte le caratteristiche illustrate sopra e, dopo la scomparsa di quasi tutti gli altri centri finanziari internazionali e con l’annunciata caduta la scorsa settimana di Svizzera e Singapore, sembra (con pochi dubbi) che gli Emirati Arabi Uniti saranno la ‘Nuova Svizzera’ e si consiglia ai clienti di ottenere l’accesso prima che la domanda aumenti e che i costi / le barriere per accedere si intensifichino in modo significativo.

Indicativo del successo degli Emirati Arabi Uniti è il fatto che la popolazione è passata da 95.000 (!) persone nel 1963 a 8,5 milioni di persone a data odierna, registrando notevoli incrementi anche nell’ultima crisi (2003: 4 milioni, 2009: 6,9 milioni, 2010: 7,5 milioni, 2011: 7,9 milioni, 2012: 8,5 milioni) mentre l’incremento annuo medio della popolazione si è attestato intorno al 7% negli ultimi anni. Impressionante!

Cosa succederà in seguito? L’ordine e le soluzioni del Nuovo mondo – strategie – piani d’azione… La protezione esclusiva e i vantaggi offerti dagli Emirati Arabi Uniti!

Assisteremo a un uso significativo e crescente dei conti bancari, delle aziende e delle strutture con sede negli E.A.U., così come al trasferimento fisico di individui a Dubai, anche se essi potrebbero non necessariamente vivere lì stabilmente per tutto l’anno, ma stabilire qui la propria base permanente dalla quale partire per i loro viaggi. Questa è l’attuale tendenza, per tutte le ragioni esposte in questo articolo.

Nonostante gli sforzi antielusivi compiuti dai paesi caratterizzati da un’elevata imposizione fiscale, prevediamo un ricorso continuo a giurisdizioni popolari come Cipro, Malta e Lussemburgo, con una tendenza crescente che rifletterà il bisogno e la consapevolezza sempre maggiore in termini di pianificazione fiscale e tecniche di protezione degli asset, in particolare attraverso un maggiore uso di internet. In linea generale e per molte ragioni, non si smorzerà di certo l’impiego su larga scala di queste società e di queste strutture della UE estremamente popolari, quali quelle offerte dal regime di Cipro e di Malta; esse sono eccezionalmente vantaggiose e possono essere emulate da altre giurisdizioni dell’UE SOLTANTO con una maggiore ‘consistenza’ e una più attenta pianificazione per quanto concerne la stipula di accordi e le numerose procedure di controllo e anti-riciclaggio. Inoltre ciò è necessario poiché i ricchi dovranno investire dagli Emirati Arabi Uniti, ma tramite società holding della UE (Cipro, Lussemburgo e Malta).

Tuttavia, soprattutto Cipro e Malta saranno utilizzate con… la liquidità extra accumulata fuori dalla UE e soprattutto a Dubai.

Cionostante, per quanto riguarda i conti bancari delle società di Malta e Cipro, almeno fino a quando i problemi dell’Eurozona non saranno risolti, e forse anche ben oltre (a causa dei rischi delle crisi finanziarie nella UE: prelievi forzosi sui depositi, regime di scambio delle informazioni in ambito UE) non crediamo che le preferenze si esprimeranno verso il mantenimento di grandi quantità di denaro nelle banche UE oltre i 100.000 euro, che è il limite “garantito UE”.

Si farà ampio uso delle società holding degli E.A.U. (Dubai) (e delle altre strutture societarie degli E.A.U.) al fine di garantire che la liquidità resti al sicuro e tutelata dalla riservatezza al di fuori della UE.

Molto presto – prima di quanto pensiamo – il futuro sarà tale che

(a) le informazioni riguardanti i titolari effetti delle società saranno scambiate rapidamente oltre le frontiere a livello globale senza grandi ostacoli

(b) i conti bancari personali saranno possibili solo nel proprio paese di residenza e in altri paesi SOLO se si avranno interessi personali attestabili (ad esempio immobili) in questi altri paesi

Nota: quindi dovremo, ad esempio, acquistare alcuni immobili in un “paese ben disposto” per aprire un conto bancario personale o costituire una società locale al fine di ottenere un visto di residenza per gli investitori (Nota a margine: gli immobili a Dubai rappresentano un’opportunità in questo senso in quanto i prezzi sono aumentati di oltre il 10% dallo scorso anno) (p.e. a Dubai /negli E.A.U. viene concesso un VISTO triennale rinnovabile come premio per la costituzione di una Società nella Zona franca di Dubai / degli Emirati Arabi Uniti!)

(c) i conti bancari societari saranno consentiti soltanto nel proprio paese di residenza e in altri paesi, SOLO se si possiedono interessi d’affari dimostrabili (ad esempio una filiale o altro stabilimento)

Nota: per ottenere benefici fiscali durevoli, garantiti da anonimato e sicurezza, potremmo aver bisogno ad esempio di costituire una società locale – indipendente o sotto forma di filiale della società principale – in un “paese ben disposto” al fine di fare affari, detenere o proteggere gli asset; TUTTAVIA questa società dovrà avere almeno:

  • consistenza commerciale ed economica (operare come una società normale, con una attività normale – non sospetta – E con presenza in aree commerciali organizzate o Zone franche – come le Zone franche di Dubai / degli E.A.U. che siano fiscalmente residenti ai fini dei trattati contro le doppie imposizioni, non presso CASELLE POSTALI, e che siano dotate di locali o almeno della presenza di “flexi-office” con mezzi di contatto completi – e-mail, telefono, ecc.)
  • gestione e controllo completi nell’altro paese

L’uso appropriato di una Società Offshore di Dubai / degli E.A.U. (per l’anonimato / attività di holding o di trading, ove possibile) in combinazione con una Società Onshore fiscalmente residente in Zona franca dovrebbe consentire il raggiungimento di questi obiettivi in modo efficace.

(d) Per quanto abbiamo detto sopra

  • Se sei un privato e vivi in un paese caratterizzato da un’elevata pressione fiscale o in cui la vita risulti non piacevole per motivi di altra natura, la tua UNICA possibilità per salvare i tuoi asset ed evitare carichi fiscali pesanti, imposte di successione e altre imposte personali, sarà quella di trasferirti fisicamente in un altro paese con condizioni più favorevoli (Dubai – vedi di seguito)… ma presta attenzione alle leggi fiscali locali del tuo paese quando vai via, perché potrebbero essere previste sanzioni / limitazioni!!
  • Se sei un’azienda / società / imprenditore / professionista / libero professionista e vivi in un paese caratterizzato da un’elevata pressione fiscale o in cui la vita risulti non piacevole per motivi di altra natura, e sei oltretutto soggetto al rischio di prelievi forzosi sui depositi bancari o su altri asset, l’UNICA possibilità per salvare i tuoi asset ed evitare carichi fiscali pesanti sarà quella di trasferire concretamente TUTTA o una PARTE della tua attività e dei tuoi asset (in diverse fasi) in un altro paese che presenti condizioni più favorevoli (Dubai – vedi di seguito). Le società della UE saranno ancora utilizzate per le attività interne alla UE stessa, dovranno avere un numero di partita IVA UE ed essere presenti nella UE, muovendosi però, probabilmente, sotto l’egida di una società holding estera (magari degli E.A.U.) al fine di “accumulare la liquidità extra” o come facenti parte di una struttura fiscale internazionale più ampia.
  • O ENTRAMBE LE POSSIBILITÀ!

(e) TUTTAVIA…. Attenzione! Ciò non varrà per tutti! È del tutto naturale che, quando la scelta di una giurisdizione sicura si gioca solo tra due valide opzioni (in verità, una soltanto, a mio giudizio), la domanda in tali luoghi aumenterà e in un paio di anni potrebbe essere difficile ottenere un accesso facile e veloce.

L’evidenza – La situazione attuale nel mondo… in “A caccia dei mediamente ricchi”

  • Rischi per le giurisdizioni UE per i SALDI DEI DEPOSITI BANCARI> 100.000 EURO di limite garantito (a partire dal “Prelievo forzoso” sui depositi operato dalla Cyprus Bank) e gravi rischi legati allo scambio di informazioni all’interno della UE…
  • Fine dei Centri dell’Estremo Oriente… Singapore e Hong Kong (nota che quanto sta accadendo ora a Singapore è già in atto a Hong Kong)
  • Le banche di Singapore costrette a chiudere i conti di stranieri… entro il 1° luglio 2013! (SINGAPORE “COLPITO” A MORTE DALLA UE/DAGLI USA)
  • Annuncio del Ministero delle Finanze di Singapore sul Nuovo Provvedimento adottato – dal 1° luglio 2013 SCAMBIO DI INFORMAZIONI SENZA LA NECESSITÀ DI PROVVEDIMENTI GIUDIZIARI!
  • Fine dei Centri rientranti nella sfera di influenza / vicinanza geografica della UE (Principato di Monaco, Svizzera, San Marino, Andorra, Lichtenstein)

Guarda l’attacco della UE soltanto alcuni giorni fa …forzandoli a scambiare informazioni senza un’provvedimento giudiziario… la UE forza amichevolmente i paesi non UE (Svizzera, Principato di Monaco, Andorra, Lichtenstein, San Marino) a scambiare informazioni sull’ evasione fiscale

  • Fine del Resto…. Già certificata dal GAFI, dall’OCSE e dalle Black List dell’Unione europea E dagli Accordi obbligatori sullo Scambio di Informazioni con la UE / gli Stati Uniti e altri paesi

Chi altro è rimasto sul pianeta? E chi, per ottime ragioni, manterrà, in futuro, la prima posizione di “Nuova Svizzera” per l’Élite Globale?

Gli Emirati Arabi Uniti!

(Dubai / E.A.U.)

Leggi un vecchio articolo profetico e molto illuminante su Dubai:

Clicca qui per accedere all’articolo

aliquota fiscale 0% con rimpatrio gratuito

…Banche locali (e internazionali) sicure e solide che non dipendono dall’economia occidentale sicura e solida (petrolio, 1 trilione di dollari di SWF)

…Riservatezza totale delle banche e delle società fiduciarie SENZA accordi di scambio di informazioni con ALTRI paesi

E soprattutto un sistema di “Contingentamento” pratico che NON consente alle persone qualsiasi di utilizzare la giurisdizione, ma è selettivo, in modo da prevenire ogni abuso – in precedenza, gli altri paesi hanno miseramente fallito al riguardo (Svizzera)

MA ciò significa che dovremo aspettarci (dato l’aumento della domanda) maggiori difficoltà per ottenere l’accesso, la pressione dall’esterno per controlli più severi sul riciclaggio di denaro, tempi più lunghi per la costituzione delle società e l’apertura dei conti correnti bancari (da 3 a 6 mesi!), innalzamento del livello minimo dei depositi richiesto nelle banche e processo di selezione più lungo, prezzo delle operazioni immobiliari / costo della vita più elevato ecc. Quindi, vi è la necessità di muoversi nel più breve tempo possibile SE si ha in programma una tale mossa!

Conclusioni

Dato il ‘pericoloso peggioramento’ della crisi economica (crisi del debito, bancaria, fiscale e finanziaria) nella UE, sembra del tutto ragionevole prendere seriamente in considerazione il modo in cui poter sfruttare gli incentivi degli E.A.U., valutando persino di trasferirvi, in tutto o in parte, la propria attività e gli interessi personali, anche come una forma di assicurazione volta a stabilire e mantenere almeno una ‘base’ negli Emirati Arabi Uniti, al fine di mantenervi gli asset in sicurezza e lontano dai rischi della UE o del ‘Vecchio mondo’ (come le tasse irragionevoli, i rischi di scambio di informazioni e rischi di prelievo forzoso sui depositi bancari).

 

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